Cosa serve per lavorare da remoto: notebook per smart working e altri accessori tech

Sembrava una breve parentesi ma il lavoro in smart working sembra durerà ancora per molto tempo, per questo motivo è bene iniziare ad investire su tecnologia altamente performante per poter lavorare al meglio. Tra gli strumenti fondamentali per lavorare da remoto c’è senza dubbio il notebook per smart working, un pc portatile leggero ma performante, veloce e soprattutto con memoria per poter seguire call in team ma poter anche far girare i programmi utili per lavoro come photoshop e altri gestionali. Fondamentale è che sia veloce per poter aprire più finestre e lavorare su diverse attività, per questo motivo è fondamentale che sia recente.

Notebook per smart working

Le caratteristiche per un notebook per smart working sono la maneggevolezza e la leggerezza, si cercano modelli sempre più piatti e compatti per poter spostare facilmente il PC dal divano ad una scrivania, dalla camera da letto al tavolo della cucina a seconda di dove si trova un ambiente tranquillo in cui lavorare.

Altrettanto importante è che il computer abbia una buona memoria e un processore efficiente; per poterlo scegliere non serve avere un budget elevato si trovano infatti PC performanti già a partire da 500 euro. A meno però rischiate di trovare qualcosa di estremamente temporaneo, e lo smart working sembra durerà ancora per molto quindi conviene un investimento.

Altri accessori tech per lavorare in smart working

Tra gli altri accessori utili e necessari per lavorare in smart working ci sono gli auricolari o un paio di cuffie bluetooth di qualità, questo vi eviterà di tenere il cellulare perennemente all’orecchio e ovviamente vi faciliterà il lavoro. Altrettanto utile potrebbe essere un doppio schermo, indicato soprattutto per chi lavora in ambito informatico. Tra gli accessori tech altrettanto importanti c’è poi un mouse a presa verticale per evitare tendiniti e infiammazioni del tunnel carpale e un timer per poter applicare il metodo di pause che a casa invece i lavoratori tendono a saltare.