Scoperta una nuova terapia per l’alopecia: scopriamo in cosa consiste

Dopo anni di ricerche, una squadra di medici e ricercatori ha finalmente scoperto la cura per l’alopecia androgenetica. Andiamo per gradi, e vediamo tutto ciò che c’è da sapere sull’argomento riportando le informazioni da un sito dedicato all’alopecia.

Cosa è la alopecia?

L’alopecia è una patologia genetica autoimmune molto diffusa, la cui causa primaria è riscontrata nella presenza abbondante di diidrotestosterone nel follicolo del capello, che rende il follicolo atrofizzato. Il decorso porta a perdere i capelli a chiazze o addirittura alla perdita totale dei peli o capelli, portando ripercussioni anche a livello psicologico.

La cura dell’alopecia: cos’è e come è stata scoperta?

Tutto nasce da un’equipe di medici di Cagliari, seguita dal dottor Brotzu, che cercavano una cura per il diabete. I medici cagliaritani hanno però notato che la terapia studiata portava a una stimolazione della crescita di peli nell’area trattata. Questo particolare non è sfuggito, ed è stato la pietra miliare dell’inizio delle ricerche che hanno portato alla nascita di Trinov. Il team ha perciò rivolto l’attenzione al ripristino dei parametri standard del follicolo pilifero, indispensabili per assicurargli in ciclo vitale. Dopo circa tre anni, l’esito della ricerca è stato finalmente pubblicato nella rivista scientifica Dermatologic Therapy, ed il farmaco è stato messo in commercio dalla casa farmaceutica Fidia Farmaceutici.  Così finalmente nel 2019 si ha nuova cura per l’alopecia, che mira a dare una soluzione efficace a chi soffre di questa patologia attraverso un approccio assolutamente inedito. La cura è uscita sul mercato in due formulazioni, quali la Lozione Anticaduta Uomo e la Lozione Anticaduta Donna. Entrambe si basano sull’azione di tre elementi congiunti, ovvero lo S-equolo, il DGLA e la propinol-L-carnitina, portando una riduzione della produzione di diidrotestosterone, un miglioramento della microcircolazione follicolare e un aumento del metabolismo locale, facilitando la beta ossidazione degli acidi grassi agevolando così l’aderenza al cuoio capelluto.